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| induzione magnetica |
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Magnetoterapia è efficace: per la gestione alternativa del dolore
Dolore lancinante sotto il 2° dito piede
La 2° testa metatarsale è quella protuberanza ossea all'estremità del metatarso che si trova immediatamente prima del dito ed è tra le più frequenti metatarsalgie selettive.
Una delle cause è il sovraccarico meccanico ripetuto proprio su questa parte, che puoi verificare da solo osservando se proprio in quel punto è sorto un durone o peggio un callo. Se sottovalutiamo i primi dolorini in questa sede, continuiamo con comportamenti a rischio (indossare calzature strette e/o corte, a decolleté o bambolina, eccessivamente morbide ed instabili, con tacchi maggiori di 3,5cm.) e magari pratichiamo sport che aumentano lo stress in sede come corsa, walking, tennis, pallavolo ecc. ma anche ballo, questo semplice dolorino, non curato adeguatamente, può evolvere in una lesione del legamento plantare.
Il legamento plantare è una sorta d'imbracatura cartilaginea, ed è l'unica cosa che fornisce stabilità da lato a lato alle dita centrali del piede. Se si strappa, le dita dei piedi possono deviare creando tra loro uno spazio a V, quasi sempre tra il 2° e 3° o il 3° e 4°dito.
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| Legamenti plantari |
Una delle cause è il sovraccarico meccanico ripetuto proprio su questa parte, che puoi verificare da solo osservando se proprio in quel punto è sorto un durone o peggio un callo. Se sottovalutiamo i primi dolorini in questa sede, continuiamo con comportamenti a rischio (indossare calzature strette e/o corte, a decolleté o bambolina, eccessivamente morbide ed instabili, con tacchi maggiori di 3,5cm.) e magari pratichiamo sport che aumentano lo stress in sede come corsa, walking, tennis, pallavolo ecc. ma anche ballo, questo semplice dolorino, non curato adeguatamente, può evolvere in una lesione del legamento plantare.
Il legamento plantare è una sorta d'imbracatura cartilaginea, ed è l'unica cosa che fornisce stabilità da lato a lato alle dita centrali del piede. Se si strappa, le dita dei piedi possono deviare creando tra loro uno spazio a V, quasi sempre tra il 2° e 3° o il 3° e 4°dito.
Rapida riduzione del dolore: confronto tra Caldo contro Freddo
Può capitare d'esser afflitti da un dolore cronico ad un'articolazione, ad un muscolo oppure ad un legamento. Magari si è lontani da casa e non si sa che fare. C'è un modo relativamente semplice ed anche economico per portare sollievo in queste situazioni. Consiste nell'utilizzo del caldo o del freddo. Ma vediamo come e quando utilizzare l'uno o l'altro.
Regola 1: solo tu puoi sapere come questo tipo di trattamento può portare beneficio al tuo specifico tipo di dolore. Ecco perché questo va bene per te invece che per un altro. Quindi se hai deciso che il ghiaccio piuttosto che il calore può essere tuo alleato per questo dolore, ci sono alcuni importanti fatti che devi sapere, per non rischiare di far addirittura aumentare il dolore!
Regola 2: ATTENTO a non bruciare o congelare l'area interessata dal dolore. Potrà sembrarti sciocco ma davvero conviene non aumentare il tempo d'esposizione e soprattutto non aumentare la temperatura calda o diminuire quella fredda. Anche perché non è vero che se lo fate aumenta il sollievo. Anzi.
Lasciatelo andare: il trattamento col calore si può fare utilizzando un cuscino riscaldante elettrico (termoforo), un impacco/compressa caldo umida o al minimo una bottiglia di acqua calda. Un'altra opzione è un cuscino elettrico a sabbia (termoforo a sabbia) che riscalda per diverse ore per alleviare il dolore. In medicina trova consenso generale che caldo, caldo umido sia la prima scelta. E 'rilassante, gestibile, e non troppo drastico per l'infiammazione. Questo calore può penetrare e non secca la pelle.
Regola 3: Se si utilizza il calore, è necessario prestare attenzione a per quanto tempo ed a quanta pressione vengono impigate nel tuo trattamento. Il calore moderato è efficace. La fonte di calore non deve essere avvolta intorno alla parte, ginocchio, gomito, schiena, braccio ecc, al fine di svolgere bene il suo lavoro, ma piuttosto solo sull'area piu prossima al dolore.
Mantenere il calore per circa 20 minuti, per poi rimuoverlo. Il tuo medico può averti anche indicato di ripetere l'applicazione del calore ancora dopo 20 minuti. O può averti detto di utilizzare queste applicazioni calde in 3 diversi momenti durante la giornata.
Regola 4: Non applicare calore su creme, gel, cerotti adesivi in cui ci sono sostanze chimiche che stanno già creando una fonte di calore per il tuo dolore. Non mettere una benda stretta su una di queste patch. Si potrebbe causare una grave ustione.
Regola 5: Mai premere direttamente su di un cuscinetto riscaldante, sia esso umido o secco. Invece, poggiaci sopra o poggialo sopra di te (piega una coperta sul cuscinetto od usa una bottiglia per appesantirlo se ne hai bisogno). Questo aggiunge una pressione lieve all'area che vuoi aiutare.
Terapia del dolore con il freddo/ghiaccio può essere realizzata con una borsa di ghiaccio od una busta di ghiaccio chimico. Rompere dei cubetti di ghiaccio in un sacchetto di plastica o un sacchetto di verdure surgelate svolgerà anche bene questo compito.
Regola 6: Avvolgere il ghiaccio in un asciugamano o un panno umido prima di metterlo in contatto diretto con la pelle. Il ghiaccio può anche "bruciare" la tua pelle se lasciato troppo a lungo. Again, the 20 minute rule applies: Twenty minutes on, then take it off. Ancora una volta vale la regola dei 20 minuti: tienilo venti minuti e poi toglilo.
Comunque ogni persona con un infiammazione è unica. Ed è unica anche la sua storia Di solito il calore è maggiormente auspicabile al mattino per alleviare la rigidità ed il dolore e far subito mettere in movimento le articolazioni. La sera e la notte sono il momento giusto per usare il freddo/ghiaccio per lenire il dolore e l'indolenzimento/irritazione derivanti dalla vostra attività quotidiana.
Comunque, potresti sentire utile fare proprio il contrario! Potresti forse voler usare solo il freddo, o solo il calore, quando desideri sollievo dal dolore. Non ti sentire strano ouori dalla normalità.
Se questo post ti sembra "molto rumore per nulla", t'invito a riflettere e ripensarci. Questa semplice tecnica ti consente di gestire una parte del tuo piano di recupero dal dolore. Ed è questo il potere. Stai prendendo il controllo per sentirti meglio. E questo è un passo da gigante nella direzione positiva.
Il calore e il ghiaccio sono convenienti, disposnibili e poco costosi. Basta fare la tua scelta ed... avere una nuova buona giornata!
Regola 1: solo tu puoi sapere come questo tipo di trattamento può portare beneficio al tuo specifico tipo di dolore. Ecco perché questo va bene per te invece che per un altro. Quindi se hai deciso che il ghiaccio piuttosto che il calore può essere tuo alleato per questo dolore, ci sono alcuni importanti fatti che devi sapere, per non rischiare di far addirittura aumentare il dolore!
Regola 2: ATTENTO a non bruciare o congelare l'area interessata dal dolore. Potrà sembrarti sciocco ma davvero conviene non aumentare il tempo d'esposizione e soprattutto non aumentare la temperatura calda o diminuire quella fredda. Anche perché non è vero che se lo fate aumenta il sollievo. Anzi.
Lasciatelo andare: il trattamento col calore si può fare utilizzando un cuscino riscaldante elettrico (termoforo), un impacco/compressa caldo umida o al minimo una bottiglia di acqua calda. Un'altra opzione è un cuscino elettrico a sabbia (termoforo a sabbia) che riscalda per diverse ore per alleviare il dolore. In medicina trova consenso generale che caldo, caldo umido sia la prima scelta. E 'rilassante, gestibile, e non troppo drastico per l'infiammazione. Questo calore può penetrare e non secca la pelle.
Regola 3: Se si utilizza il calore, è necessario prestare attenzione a per quanto tempo ed a quanta pressione vengono impigate nel tuo trattamento. Il calore moderato è efficace. La fonte di calore non deve essere avvolta intorno alla parte, ginocchio, gomito, schiena, braccio ecc, al fine di svolgere bene il suo lavoro, ma piuttosto solo sull'area piu prossima al dolore.
Mantenere il calore per circa 20 minuti, per poi rimuoverlo. Il tuo medico può averti anche indicato di ripetere l'applicazione del calore ancora dopo 20 minuti. O può averti detto di utilizzare queste applicazioni calde in 3 diversi momenti durante la giornata.
Regola 4: Non applicare calore su creme, gel, cerotti adesivi in cui ci sono sostanze chimiche che stanno già creando una fonte di calore per il tuo dolore. Non mettere una benda stretta su una di queste patch. Si potrebbe causare una grave ustione.
Regola 5: Mai premere direttamente su di un cuscinetto riscaldante, sia esso umido o secco. Invece, poggiaci sopra o poggialo sopra di te (piega una coperta sul cuscinetto od usa una bottiglia per appesantirlo se ne hai bisogno). Questo aggiunge una pressione lieve all'area che vuoi aiutare.
Terapia del dolore con il freddo/ghiaccio può essere realizzata con una borsa di ghiaccio od una busta di ghiaccio chimico. Rompere dei cubetti di ghiaccio in un sacchetto di plastica o un sacchetto di verdure surgelate svolgerà anche bene questo compito.
Regola 6: Avvolgere il ghiaccio in un asciugamano o un panno umido prima di metterlo in contatto diretto con la pelle. Il ghiaccio può anche "bruciare" la tua pelle se lasciato troppo a lungo. Again, the 20 minute rule applies: Twenty minutes on, then take it off. Ancora una volta vale la regola dei 20 minuti: tienilo venti minuti e poi toglilo.
| foto: processo infiammatorio |
Comunque ogni persona con un infiammazione è unica. Ed è unica anche la sua storia Di solito il calore è maggiormente auspicabile al mattino per alleviare la rigidità ed il dolore e far subito mettere in movimento le articolazioni. La sera e la notte sono il momento giusto per usare il freddo/ghiaccio per lenire il dolore e l'indolenzimento/irritazione derivanti dalla vostra attività quotidiana.
Comunque, potresti sentire utile fare proprio il contrario! Potresti forse voler usare solo il freddo, o solo il calore, quando desideri sollievo dal dolore. Non ti sentire strano ouori dalla normalità.
Se questo post ti sembra "molto rumore per nulla", t'invito a riflettere e ripensarci. Questa semplice tecnica ti consente di gestire una parte del tuo piano di recupero dal dolore. Ed è questo il potere. Stai prendendo il controllo per sentirti meglio. E questo è un passo da gigante nella direzione positiva.
Il calore e il ghiaccio sono convenienti, disposnibili e poco costosi. Basta fare la tua scelta ed... avere una nuova buona giornata!
L'alluce valgo è tornato dopo l'intervento chirurgico
Arrivano richieste di consigli sul dolore da alluce valgo. Prendo spunto da un post di Marc Mitnick DPM in cui una signora lamenta grossi problemi ai piedi per evidenziare come l'intervento debba essere ben ponderato e non affidato alla personalità del consulente di turno, medico, conoscente od altro professionista santario, poiché le conseguenze graveranno solo su di voi. Rammento che benché l'intervento possa essere perfettamente riuscito il sintomo doloroso potrebbe non scomparire.
Buona lettura
Buona lettura
Calli e duroni: attenti a piedi e calzature
| Callosità metatarsali plantari |
Visitando questo sito potrai confrontare il tuo callo o durone con quelli presenti in questa ricca galleria. Troverai anche una breve descrizione relativa.
Questi ispessimenti comunque sono manifestazioni secondarie, in risposta ad un aumentato stress meccanico, e non costituiscono dunque una malattia della pelle.
| calli |
- trattare i sintomi (dolore localizzato, inestetismo ecc.);
- determinare l’eziologia meccanica, ovvero la causa dell'aumentato picco di pressione, a carico di ogni singola area (spesso un deficit posturale imputabile ad una parte od all'intero piede);
- formulare un piano di trattamento e scarico che comprenda la modifica delle calzature, magari consultando uno specialista come il tecnico ortopedico che valuta funzionalmente i problemi dell'appoggio e della calzatura e provvede alla giusta personalizzazione..
Come smettere di far crescere i calli ai piedi?
La formazione di calli e duroni sui piedi è un'esperienza non rara per ognuno. Questo antiestetico e doloroso, rigonfiamento è il risultato di una reazione difensiva naturale della pelle sottoposta ad uno stress ripetuto nel tempo e si sviluppa in maniera progressiva. Leggi questo post precedente per aiutarti in una più corretta valutazione del tuo problema.
Il tipo di callo di cui mi occuperò in questo post è riconducibile ad un aumento delle pressioni massime applicate per un lungo periodo di tempo in una area determinata del piede. L'origine dell'aumento delle pressioni può essere un modo non corretto di camminare, un deficit di postura d'appoggio un fattore esterno, scarpa, pratica atletica od altro.
Doveroso precisare che se non s'interviene sull'origine del callo l'indurimento della pelle che ricopre la zona sottoposta a questi dannosi sfregamenti o compressioni prosegue raggiungendo via via gli strati più interni fino ad arrivare in profondità, causando un notevole dolore mentre si cammina. In questi casi la maggior parte di noi si accanisce contro il callo, cercando di eradicarlo, toglierlo con tutti i mezzi fino a provocarsi addirittura ferite sanguinanti. NON LO FATE!
Vediamo alcune soluzioni.
| collezione calli |
Doveroso precisare che se non s'interviene sull'origine del callo l'indurimento della pelle che ricopre la zona sottoposta a questi dannosi sfregamenti o compressioni prosegue raggiungendo via via gli strati più interni fino ad arrivare in profondità, causando un notevole dolore mentre si cammina. In questi casi la maggior parte di noi si accanisce contro il callo, cercando di eradicarlo, toglierlo con tutti i mezzi fino a provocarsi addirittura ferite sanguinanti. NON LO FATE!
Vediamo alcune soluzioni.
Metatarsalgia: primo soccorso per attenuare rapidamente il dolore
Premetto che è meglio consultare il medico. Quindi i consigli si riferiscono al dolore sotto le teste metatarsali, nell'attesa della visita medica.
Ma vediamo cosa si può fare per risolverli nell'immediato.
| Metatarsalgia |
Qualità del dolore: sordo, fisso o intermittente, localizzato con precisione (vedi sopra), si presenta od aumenta quando si resta in carico sui piedi, si cammina o si corre. Può anche "pungere", ma solo un minimo.
Questi sono i consigli da dare in una situazione come questa:
Speranza per i malati di neuropatia?
La neuropatia periferica è una sindrome in cui siano danneggiati i nervi e si traduce in un intorpidimento, formicolio, dolore alle estremità inferiori, assenza del senso di posizione, sensazione di “guanti” e “calzini”.Ci sono diverse cause di neuropatia che si possono trovare. Per esempio, è un evento abbastanza comune quando si ha il diabete. Il processo che causa neuropatia nei diabetici è la diminuita capacità dei piccoli vasi nelle estremità. Si può leggere di più su neuropatia diabetica, le sue cause e il trattamento.
Recenti studi hanno dimostrato che molte persone che ne soffrono hanno bassi livelli plasmatici di tiamina (vitamina B1). La tiamina è uno dei nutrienti essenziali necessari per la funzione nervosa, e che l'organismo non sintetizza, ossia non produce, e che quindi deve essere introdotta quotidianamente con gli alimenti. La viamina B1 si trova nella soia, il riso integrale, i semi di girasole e le arachidi. Buone quantità si trovano anche nel frumento integrale e nella frutta secca.
Spesso il cibo da solo non è sufficiente per elevare i livelli di nutrienti. Nella pratica puà essere usato un integratore con una forma biologicamente attiva di tiamina, chiamata benfotiamina. La tiamina è stata utilizzata fin dai primi anni 1960 per trattare con successo decine di migliaia di persone che soffrono di neuropatia periferica in Asia ed anche in Europa.
Leggi le avvertenze
Recenti studi hanno dimostrato che molte persone che ne soffrono hanno bassi livelli plasmatici di tiamina (vitamina B1). La tiamina è uno dei nutrienti essenziali necessari per la funzione nervosa, e che l'organismo non sintetizza, ossia non produce, e che quindi deve essere introdotta quotidianamente con gli alimenti. La viamina B1 si trova nella soia, il riso integrale, i semi di girasole e le arachidi. Buone quantità si trovano anche nel frumento integrale e nella frutta secca.
Spesso il cibo da solo non è sufficiente per elevare i livelli di nutrienti. Nella pratica puà essere usato un integratore con una forma biologicamente attiva di tiamina, chiamata benfotiamina. La tiamina è stata utilizzata fin dai primi anni 1960 per trattare con successo decine di migliaia di persone che soffrono di neuropatia periferica in Asia ed anche in Europa.
Leggi le avvertenze
3 consigli per ridurre il dolore al piede
Senti un forte dolore ai piedi? Oppure una persistente sensazione di fastidio-disagio-dolore che va e viene? O forse un dolore alle piante dei piedi, ai talloni, alle articolazioni piuttosto che alle volte plantari? Se è così, puoi avere uno dei 3 disturbi più comuni, ma curabile, dei piedi.
Come le impronte digitali i tuoi piedi sono davvero unici. Hanno profilo e curve che spesso non sono supportati dalle suole delle scarpe comuni. Tuttavia ci sono alcune semplici cose che puoi fare per eliminare o evitare il dolore ai piedi.
Ci presentiamo
I piedi.
Nostro sostegno quotidiano nonchè il primo mezzo di trasporto e di autonomia in dotazione.
Bistrattati in tante occasioni, fino al punto di fare male.
Il DOLORE, appunto, ci arresta.
A volte momentaneamente, a volte è intermittente, a volte non vuole andare via.
Vedremo insieme alcuni utili consigli per ridare Energia e nuovo Vigore alle nostre estremità o far diminuire o cessare
Condividere la parola chiave con cui aggiorneremo il blog, attenti alle Vostre richieste.
Nostro sostegno quotidiano nonchè il primo mezzo di trasporto e di autonomia in dotazione.
Bistrattati in tante occasioni, fino al punto di fare male.
Il DOLORE, appunto, ci arresta.
A volte momentaneamente, a volte è intermittente, a volte non vuole andare via.
Vedremo insieme alcuni utili consigli per ridare Energia e nuovo Vigore alle nostre estremità o far diminuire o cessare
"l’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno".
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